Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

VODIM

Risultati per: delle

Numero di risultati: 46 in 1 pagine

  • Pagina 1 di 1

Il Mezzogiorno e la politica italiana

401375
Sturzo, Luigi 46 occorrenze
  • 1923
  • Opera omnia. Seconda serie (Saggi, discorsi, articoli), vol. iii. Il partito popolare italiano: Dall’idea al fatto (1919), Riforma statale e indirizzi politici (1920-1922), 2a ed. Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2003, pp. 309-353.
  • Politica
  • UNIOR
  • ws
  • Scarica XML

Il Mezzogiorno e la politica italiana

Del resto è facile, in una conoscenza affrettata, misurare le nuove cose apprese col metro delle cose già conosciute in altri ambienti, e non

Pagina 312

Il Mezzogiorno e la politica italiana

divenire nostra convinzione, nostra formula, nostra forza (al disopra dei partiti politici che ci dividono) e farlo divenire, con la efficacia delle

Pagina 313

Il Mezzogiorno e la politica italiana

Due Italie venivano unite insieme, una del nord e l'altra del sud, per sforzo spirituale e politico delle classi intellettuali, per reazione contro

Pagina 314

Il Mezzogiorno e la politica italiana

. Inoltre, nel mezzogiorno non vi erano ebrei che, come classe bancaria trafficante internazionale, avessero intessuto la trama dei nuovi commerci e delle

Pagina 314

Il Mezzogiorno e la politica italiana

l'abolizione delle feudalità. I comuni liberi, che avevano formato nell'agro attorno all'abitato i medi proprietari, erano troppo pochi per costituire

Pagina 315

Il Mezzogiorno e la politica italiana

politico. Era stata soffocata la resistenza calabrese con i suoi briganti, le rivolte di Palermo erano state domate; l'introduzione delle leggi del

Pagina 315

Il Mezzogiorno e la politica italiana

Giorni fa, nel discorso tenuto a Torino, analizzando la crisi del parlamento, ho rilevato come una delle cause fondamentali di essa sia stata il

Pagina 317

Il Mezzogiorno e la politica italiana

proprio campanile, rappresentavano la somma della sapienza politica di equilibrio fra l'agente delle imposte e lo sfruttamento del lavoratore, che

Pagina 317

Il Mezzogiorno e la politica italiana

dell'agricoltura e delle classi medie; e nel suo gioco politico pose sul medesimo piano le due forze del capitale industriale e del lavoro industriale

Pagina 317

Il Mezzogiorno e la politica italiana

politica economica a favore delle industrie dell'alta e media Italia, e servono come base parlamentaristica ai governi trasformistici di Depretis e di

Pagina 318

Il Mezzogiorno e la politica italiana

. La degenerazione del costume elettorale era causa delle maggioranze personalistiche; queste dovevano vivere dei favori del governo, il quale aumentava

Pagina 318

Il Mezzogiorno e la politica italiana

, quale la seta, la lana e il cotone — non potevano attirare l'attenzione dei finanzieri, perché vennero meno col cadere delle linee doganali interne

Pagina 320

Il Mezzogiorno e la politica italiana

stessa nazionale, come una forza reale da sviluppare nella sintesi delle forze italiane; il suo travaglio economico e morale è il travaglio della intera

Pagina 320

Il Mezzogiorno e la politica italiana

correnti generali in rapporto al nostro problema, li avrebbe rivelati subito; è necessario renderci esatto conto delle ragioni sostanziali che, direi

Pagina 321

Il Mezzogiorno e la politica italiana

visione complessiva esatta, sia nella valutazione delle nostre materie prime, sia nel coordinamento di una politica economica nostrana con la politica

Pagina 321

Il Mezzogiorno e la politica italiana

il suo sbocco a Genova — ed è bastata l'apertura delle Alpi prima e la triplice alleanza poi, a creare fino allo scoppio della guerra una economia che

Pagina 322

Il Mezzogiorno e la politica italiana

anche come zona di influenza politica; però la buona occasione fu lasciata sfuggire per la celebre politica delle «mani nette». Oggi, i 130 mila

Pagina 324

Il Mezzogiorno e la politica italiana

nostro problema quale Giustino Fortunato. Nessuno nega che le condizioni fisiche, demografiche ed economiche delle regioni del sud siano difficili e siano

Pagina 326

Il Mezzogiorno e la politica italiana

superiorità delle prime sulle seconde per condizioni naturali profonde e insopprimibili. A parte la non completa valutazione storica e pur consentendo

Pagina 327

Il Mezzogiorno e la politica italiana

continente nuove attività, e il turco incalza in Oriente; il regno delle due Sicilie diventa un punto dello scacchiere delle grandi forze in gioco e in

Pagina 328

Il Mezzogiorno e la politica italiana

guerra stessa; senza la padronanza del Mediterraneo era impossibile la vittoria degli alleati. Oggi che la perdita delle colonie può considerarsi un

Pagina 328

Il Mezzogiorno e la politica italiana

l'ubertà della zona dove fiorisce l'arancio, si ricordò il giardino delle Esperidi, si esaltò il bel cielo, il sole fecondo, la terra ferace.

Pagina 331

Il Mezzogiorno e la politica italiana

dai più disparati criteri sovrappostisi a leggi e a regimi precedenti (fra i quali ottimo quello delle Due Sicilie) col tentativo di una unificazione

Pagina 333

Il Mezzogiorno e la politica italiana

effetti del dazio di consumo e delle varie tasse comunali. Questa classificazione opera in senso inverso per i sussidi e gli aiuti finanziari dello

Pagina 334

Il Mezzogiorno e la politica italiana

In Italia, questa unità di dominio e di interessi mancava. La diversità delle sue regioni e la dualità delle zone, di qua e di là del Tevere, davano

Pagina 335

Il Mezzogiorno e la politica italiana

tutto il devastamento delle foreste alte e dei densi sottoboschi. Quando si pensò al rimboscamento, si ideò una commissione di classifica, la quale

Pagina 335

Il Mezzogiorno e la politica italiana

delle montagne o sugli aspri pendii di alti colli; l'acqua era poca e povera, stagnante per falso corso o per mancanza di buona arginatura. Guai a

Pagina 336

Il Mezzogiorno e la politica italiana

siderurgici della media e alta Italia; cosa che si ripete oggi, attraverso i tentativi di accaparramento, diretto e indiretto, delle energie statali ai

Pagina 337

Il Mezzogiorno e la politica italiana

Uno degli errori più notevoli è quello delle tariffe dei trasporti ferroviari. Il sud è per posizione geografica il più lontano dai centri mercantili

Pagina 337

Il Mezzogiorno e la politica italiana

infingardaggine delle popolazioni o nel pregiudizio politico e religioso, come si disse un tempo, ma nelle condizioni sociali ed economiche che dovevano

Pagina 337

Il Mezzogiorno e la politica italiana

Sotto questo aspetto deve guardarsi il problema delle spese pubbliche nel mezzogiorno, che non sono semplici criteri di favori che lo stato elargisce

Pagina 338

Il Mezzogiorno e la politica italiana

complicare e alterare nel crogiolo delle leggi e dei regolamenti.

Pagina 338

Il Mezzogiorno e la politica italiana

Il primo è quello delle braccia dei nostri lavoratori meridionali. L'emigrazione è stata una penosa «via crucis» tanto dell'emigrante fuori patria

Pagina 339

Il Mezzogiorno e la politica italiana

idroelettrici, fra i quali primo e di grande importanza nazionale l'utilizzazione delle acque della Sila (il cui piano ha già avuto, oltre le agevolazioni di

Pagina 341

Il Mezzogiorno e la politica italiana

Perché non moltiplicare simili istituzioni, invece di sciupare tempo, denaro, energie, nell'asprezza delle lotte locali, di carattere personalistico

Pagina 343

Il Mezzogiorno e la politica italiana

terra e la casetta, è noto a tutti; ne sente intera la passione, che ha un fondamento domestico sano e razionale; una delle piaghe di zone come le Puglie

Pagina 343

Il Mezzogiorno e la politica italiana

La visione del nostro essere, delle nostre deficienze, dei bisogni, degli interessi, delle forze insite al nostro organismo, deve essere fatta da noi

Pagina 346

Il Mezzogiorno e la politica italiana

avrà normalizzato i cambi, avrà raggiunto una possibile capacità di acquisto, e sarà risolto il problema delle riparazioni che oggi ci tormenta, dovremo

Pagina 347

Il Mezzogiorno e la politica italiana

valutazione morale degli altri popoli); non certo quella di puro equilibrio nel gioco delle grandi forze internazionali in contrasto, come avviene oggi

Pagina 348

Il Mezzogiorno e la politica italiana

cade: meno l'interesse comune delle riparazioni tedesche e dei debiti e crediti, oggi il legame politico fra Inghilterra e Francia e Italia è scosso

Pagina 348

Il Mezzogiorno e la politica italiana

governativa, che crea l'abbiezione del pulcinellismo e del girellismo, lo sfruttamento delle basse voglie di partito, attenuando le attitudini a

Pagina 350

Il Mezzogiorno e la politica italiana

a formare una salda coscienza collettiva, per l'intristimento doloroso delle coalizioni e delle clientele. Ma noi popolari, arrivati da pochi anni

Pagina 351

Il Mezzogiorno e la politica italiana

Il massonismo anticlericale delle nostre provincie ha allontanato le classi urbane e professioniste dalla fede e dalla pratica cristiana, prima in

Pagina 351

Il Mezzogiorno e la politica italiana

tutte le energie si dia il diritto di vita e di lavoro. Non si aggiunga al vecchio tormento quello nuovo delle violenze, sicché la vita cittadina di

Pagina 351

Il Mezzogiorno e la politica italiana

italiana mediterranea e di una valorizzazione delle nostre forze.

Pagina 352

Il Mezzogiorno e la politica italiana

alle consorterie? la gioventù nuova saprà superare le insidie delle volpi politiche e la tentazione di credersi dominatrice, senza esserlo? Il pericolo

Pagina 352

Cerca

Modifica ricerca